RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA
Si parla di riqualificazione edilizia, ma è più corretto parlare di riqualificazione energetica, che comprende interventi mirati sull’efficienza energetica per ridurre il consumo e migliorare l’isolamento termico.
Tali interventi integrano tecnologie avanzate e materiali specifici per ridurre la dispersione di calore e incrementare l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile.
Spesso la riqualificazione edilizia viene confusa con la ristrutturazione edilizia, la quale è priva di un focus sull’efficienza energetica.
L’obiettivo della ristrutturazione è migliorare l’estetica o la funzionalità dell’immobile.
Il tema della riqualificazione energetica viene definito caldo, perché i legislatori sia a livello nazionale che europeo, spingono verso una riprogrammazione “Green” del patrimonio urbanistico.
La direttiva “Case Green” dell’Unione Europea impone agli stati membri di ridurre drasticamente le emissioni inquinanti provenienti dagli immobili e che tutti debbano portare la proprietà almeno ad una classe energetica di tipo C, coloro che non si adegueranno rischiano di subire sanzioni importanti, tipo l’impossibilità di commerciare l’immobile. La direttiva europea sta già causando una svalutazione degli immobili non qualificati ed un innalzamento dei prezzi delle case più efficienti dimostrando così che la classe energetica incide sul valore dell’immobile.
Il nostro Governo ha emanato il decreto Requisiti minimi 2025 il quale stabilisce i requisiti minimi di prestazione energetica per gli edifici.
I punti chiave sono:
- Categorie di intervento: nuova edificazioni, ristrutturazioni importanti di primo e secondo livello, riqualificazione energetica semplice.
- Requisiti di efficienza energetica: isolamento termico, utilizzo di fonti rinnovabili e sistemi di automazione e controllo.
- Scadenza: il decreto entrerà in vigore il 3 giugno del 2026.
Sono previsti incentivi fiscali:
Ecobonus: consistente in una detrazione del 50% o del 65% per lavori di efficientamento energetico
Superbonus il quale prevede una detrazione del 110% per lavori di efficientamento energetico e miglioramento antisismico
Sismabonus il quale prevede una detrazione fiscale del 75% per gli interventi che riducono il rischio sismico
Secondo la direttiva europea bisogna raggiungere obiettivi che portano al miglioramento della classe energetica di tipo E entro il 2030 e della classe D entro il 2033.
Sono previsti esenzioni per gli edifici storici, seconde case e immobili inferiori ai 50 mq.
I requisiti più richiesti prevedono:
- Miglioramento delle pareti, del tetto e del pavimento con l’utilizzo di materiali isolanti, tipo lana di roccia, poliuretano espanso e pannelli in polistirene espanso
- Sostituzione degli infissi, ossia finestre e porte con vetri a bassa emissione e telai a bassa conducibilità termica.
- Sostituzione o ammodernamento degli impianti di riscaldamento, di ventilazione e condizionamento dell’aria con pompe di calore o caldaie a condensazione o caldaie a biomassa.
- Installazione di pannelli solari termici.
- Installazione di pannelli solari fotovoltaici
- Implementazione di tecnologie di automazione per la gestione ottimizzata degli impianti energetici es. controllo delle luci, del riscaldamento e degli elettrodomestici per ridurre i consumi.
- Sostituzione delle vecchie lampade con quelle a LED
- Installazione del cappotto termico sia interno che esterno con pannelli isolanti.
Gli incentivi sono oggetto di detrazioni fiscali che prevedono parte della spesa convertita in credito IRPEF da usufruire in quote annuali.
Sia l’Ecobonus che il Superbonus prevedono un numero di quote pari a 10 su un limite di spesa pari a 48000,00 euro
L’azienda VUESSE SRL è operante sia termico che edilizio